Carta Blu UE: quadro normativo
L’ingresso extra quote per lavoratori stranieri altamente qualificati rappresenta uno degli strumenti principali attraverso cui l’ordinamento italiano consente l’accesso al lavoro qualificato al di fuori del sistema dei flussi. Tale possibilità si realizza mediante il rilascio di uno specifico permesso di soggiorno denominato Carta Blu UE, destinato a cittadini extracomunitari in possesso di elevati requisiti professionali.
La Carta Blu UE si inserisce nel sistema europeo di attrazione di competenze qualificate e consente al lavoratore straniero di accedere al mercato del lavoro italiano in presenza di determinati requisiti oggettivi.
Carta Blu UE requisiti richiesti
La normativa prevede che il lavoratore sia in possesso, alternativamente, di uno dei seguenti requisiti:
a) un titolo di istruzione superiore di livello terziario oppure una qualificazione professionale di livello post-secondario, rilasciati dall’autorità competente nel Paese di conseguimento, attestanti il completamento di un percorso di durata almeno triennale;
b) i requisiti previsti dal decreto legislativo 6 novembre 2007, n. 206, limitatamente all’esercizio di professioni regolamentate;
c) una qualifica professionale superiore attestata da almeno cinque anni di esperienza professionale pertinente rispetto alla professione o al settore indicato nella domanda di Carta Blu UE;
d) per dirigenti e specialisti nel settore delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione, una qualifica professionale superiore attestata da almeno tre anni di esperienza professionale pertinente acquisita nei sette anni precedenti la presentazione della domanda di Carta Blu UE.
Carta Blu UE: documenti necessari per la domanda
Ai fini della presentazione della domanda, è necessario predisporre una documentazione completa e coerente, che includa:
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una proposta di contratto di lavoro oppure un’offerta di lavoro vincolante di durata almeno semestrale, relativa allo svolgimento di un’attività lavorativa che richiede il possesso di una qualifica professionale superiore;
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il titolo di istruzione o la qualifica professionale idonea;
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l’indicazione della retribuzione annua lorda, che non deve essere inferiore alla soglia prevista dalla normativa vigente, pari ad almeno 1,2 volte la retribuzione media nazionale lorda stabilita annualmente.
La corretta predisposizione della documentazione è essenziale ai fini dell’accoglimento della domanda di Carta Blu UE.
Validazione dei titoli di studio esteri
Particolare attenzione deve essere prestata ai titoli di studio conseguiti all’estero.
Gli stessi devono essere preventivamente validati dall’autorità consolare italiana competente nel Paese di rilascio, al fine di attestare che il titolo è stato conseguito presso un ente riconosciuto e che consente l’esercizio della relativa attività professionale.
Inoltre, trattandosi di documenti formati all’estero, devono essere tradotti e legalizzati/apostillati affinché possano produrre effetti giuridici sul territorio nazionale.
Durata del permesso di soggiorno Carta Blu UE
La durata del permesso di soggiorno denominato Carta Blu UE varia in funzione della tipologia contrattuale.
In caso di contratto a tempo indeterminato, la durata è pari a due anni.
Nel caso di contratto a tempo determinato, la durata del permesso di soggiorno è superiore di tre mesi rispetto alla scadenza del rapporto di lavoro.
Procedura per il nulla osta al lavoro
La procedura per l’ottenimento del nulla osta al lavoro si svolge in modalità telematica attraverso il Portale Servizi del Ministero dell’Interno, con presentazione dell’istanza allo Sportello Unico per l’Immigrazione competente per territorio.
La competenza territoriale è individuata in base al luogo in cui il lavoratore svolgerà la propria attività lavorativa.
Casi particolari: lavoratore già in Italia o titolare di Carta Blu UE in altro Stato
Nel caso in cui il lavoratore straniero si trovi già regolarmente in Italia per motivi diversi, non è richiesto il visto di ingresso per ottenere la Carta Blu UE.
Analoga semplificazione si applica ai titolari di Carta Blu UE rilasciata da altro Stato membro dell’Unione europea, purché abbiano soggiornato legalmente in tale Stato per almeno diciotto mesi.
In tale ipotesi, il datore di lavoro è tenuto a presentare la domanda di nulla osta entro un mese dall’ingresso del lavoratore nel territorio italiano.
Asseverazione e requisiti del datore di lavoro
Nell’ambito della domanda devono essere inserite tutte le garanzie richieste dalla normativa vigente, tra cui l’asseverazione prevista dall’art. 44 della Legge n. 73/2022. Tale asseverazione è finalizzata alla verifica della capacità economica e patrimoniale del datore di lavoro.
Questo passaggio assume particolare rilevanza nella fase istruttoria della domanda di Carta Blu UE.
Contenuto della proposta di lavoro
La proposta di contratto o l’offerta vincolante deve soddisfare specifici requisiti sostanziali. In particolare, deve contenere:
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una descrizione dettagliata della posizione lavorativa e delle mansioni;
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l’indicazione del livello di qualificazione richiesto;
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la dimostrazione che l’attività rientra tra quelle altamente qualificate;
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la coerenza con il titolo di studio o con la qualifica professionale del lavoratore;
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l’indicazione della sede di lavoro.
Deve inoltre essere garantita l’applicazione dei regimi di sicurezza sociale e previdenziale previsti dalla normativa italiana.
Retribuzione minima richiesta per la Carta Blu UE
La retribuzione annua lorda offerta deve essere almeno pari a 1,2 volte la retribuzione media nazionale lorda stabilita annualmente dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali.
A titolo indicativo, per il 2024 tale soglia si aggira intorno a euro 34.968, ferma restando la necessità di verificare annualmente il parametro aggiornato.
Tempi del procedimento amministrativo
Il procedimento amministrativo per il rilascio del nulla osta alla Carta Blu UE si conclude, in via ordinaria, entro il termine massimo di novanta giorni dalla presentazione dell’istanza.
Eventuali richieste istruttorie o integrazioni documentali possono incidere sulla durata complessiva del procedimento.